L’ASSEMBLEA FEDERAZIONE EUROPEA PRODUTTORI ACQUACOLTURA RIUNITA IN PORTOGALLO

Alessandro Perolo passa il testimone a John Stephanis. Pier Antonio Salvador alla presidenza della Commissione Sanità, Marco Gilmozzi alla vicepresidenza di MedAqua.

 

Si è tenuta a Villamoura, in Portogallo, nelle giornate di venerdì 16 e sabato 17 maggio 2003, la 35a edizione dell’Assemblea Annuale Generale della Federazione Europea dei Produttori di Acquacoltura. Per l’Api erano presenti il presidente, Pier Antonio Salvador, i consiglieri dott. Lucio Fariano, in rappresentanza dei troticoltori, il dott. Marco Gilmozzi, per le specie marine e la dott. Loredana Locatelli.

Nel corso dei lavori assembleari si sono riunite le Commissioni Affari Europei, Trota Porzione, Salmone, Trota Grande, Acqua Dolce, Acquacoltura Mediterranea, Sanità, Commissioni Marketing e Ambiente

LE COMMISSIONI - La prima parte dell’Assemblea è stata dedicata all’esame, da delle Commissioni di lavoro, delle principali problematiche che interessano il settore dell’acquacoltura.

La Commissione Trota Porzione ha analizzato il trend produttivo dei principali paesi produttori. In questo contesto è emerso che, se da un lato si è registrata nel corso degli anni una riduzione da parte dei produttori “storici”, (Italia, Francia e Danimarca), dall’altra è emerso un costante incremento produttivo dei “nuovi” paesi, quali Spagna, Polonia e Turchia. La Turchia rappresenta un caso emblematico: pur non partecipando ai lavori della Feap, voci ufficiose e non verificate, parlano di un raddoppio della produzione che potrebbe aver raggiunto le 37.000-40.000 tonnellate annue, portandola quindi ai primi posti in Europa. Se questo dato fosse confermato, la produzione complessiva europea sarebbe in crescita, nonostante il calo nei paesi di cui si è detto sopra.

La situazione di mercato è apparsa preoccupante un po’ in tutti i paesi europei.

In Francia la domanda è stabile, ma si registra un calo dei prezzi di circa il 5% rispetto l’anno precedente. La delegazione francese ha fatto presente la necessità per i produttori di piccole/medie dimensioni di riunirsi per fornire le grosse quantità richieste dalla GDO (grande distribuzione organizzata). Inoltre è stato segnalato come alcuni piccoli produttori di zone ben delimitate siano riusciti a creare un mercato di nicchia a livello locale.

In Gran Bretagna si è registrato un calo dei prezzi determinato alla forte concorrenza sul mercato interno del prodotto francese e spagnolo.

Anche in Spagna vi è una difficile situazione a livello di mercato specie negli ultimi sei mesi, con prezzi in ribasso.

La Germania, dopo avere vissuto dalla fine del 2002 un momento di crisi, sembra dare ora qualche segnale di ripresa. La crisi della domanda in questo paese risulta essere strettamente correlata alla generale crisi economica.

La Danimarca, il cui sbocco commerciale è costituito principalmente dalla Germania, ha risentito pesantemente di questa crisi e segnala una forte competizione, presso la GDO, da parte del salmone. I prezzi sono bassi e non si registra alcun miglioramento. A testimonianza della crisi delle vendite, è segnalata la giacenza di trote salmonate di grossa taglia (> 1kg) negli allevamenti danesi, risultato della mancata vendita di trote di porzione nei mesi passati. Questi stock di prodotto devono essere venduti prima dell’estate, ma difficilmente i produttori danesi riuscirà a mantenere un prezzo di vendita adeguato.

Complessivamente è emerso a livello Feap, che il mercato europeo della trota sta attraversando un momento non facile, vuoi per la concorrenza da parte di altri prodotti di acquacoltura, vuoi come riflesso della crisi economica generale, con conseguente calo della domanda, cui non corrisponde un altrettanto forte calo della produzione, che anzi risulta stabile se non addirittura in crescita.

Per quanto riguarda gli argomenti generali, è stata valutata la necessità di creare un Gruppo di Lavoro o Commissione all’interno della Feap con l’incarico di valutare delle proposte di ricerca che pervengono alla Federazione. Questa proposta, approvata dal Gruppo di lavoro Trota Porzione è stata presentata all’Assemblea ordinaria nel giorno seguente. Un primo gruppo verrà creato all’interno della Commissione Trota Porzione e si riunirà entro luglio per valutare un progetto di ricerca relativo all’impatto ambientale degli impianti di acquacoltura. Referente italiano per tale gruppo è stato designato il consigliere Api, Lucio Fariano.

Nel corso dei lavori della Commissione Acquacoltura Mediterranea (MedAqua) sono stati riportati i dati sulle produzioni di avannotti e di prodotto per specie comparate tra il 2002 ed il 2003, e l’attuale prezzo sul mercato.

Attualmente Paesi come la Francia ed il Portogallo sono quelli che risentono di meno della crisi di mercato, ma va sottolineato che sono i Paesi con minore produzione. Il Portogallo ha una produzione localizzata nella zona dell’Algarve, ad altissima attività turistica, ed allo stato attuale riesce a proporre il proprio prodotto nazionale a prezzi ancora competitivi.

La Francia produce relativamente poco, e tale produzione è concentrata nelle mani di pochissimi allevatori. Molto prodotto viene esportato (Inghilterra, Germania, Italia), il prezzo di vendita è elevato ed il mercato sostenuto. Un forte marchio utilizzato dagli allevatori sembra aiutare molto questa situazione.

Chi sta soffrendo di più in questo momento sono certamente i produttori greci e il mercato spagnolo. I greci lamentano una produzione 2003 ridotta rispetto al 2002, gravata inoltre quest’anno da un forte ritardo dell’accrescimento del prodotto a mare in conseguenza di una annata particolarmente fredda. La produzione 2002 sta per finire, stanno rallentando le vendite anche verso l’Italia e la nuova produzione è in ritardo. Inoltre, fatto inspiegabile, continuano a vendere a prezzi estremamente bassi, spesso sotto i costi di produzione.

Sia la Grecia che la Spagna riportano la chiusura, o l’avvicinarsi dello stadio di bancarotta, per diversi allevamenti. La Grecia lamenta anche il fallimento di uno dei più importanti commercianti locali di prodotto, che sembra abbia provocato danni sensibili aziende greche.

I lavori della Commissione Marketing hanno visto tutte le delegazioni interessate manifestare interesse riguardo l’esigenza di informare meglio il consumatore circa le caratteristiche alimentari della trota. E’ stato quindi fatto il punto delle campagne promozionali organizzate o promosse dalle associazioni nazionali lo scorso anno. L’Italia ha portato l’esperienza della telepromozione realizzata lo scorso anno su Retequattro ed è stata inoltre illustrata l’iniziativa che ha visto l’Api gestire uno spazio sulla qualità e le caratteristiche alimentare ed organolettiche dell’acquacoltura italiana nell’ambito della trasmissione “Vivere meglio”. Inoltre è stato fatto cenno della prossima campagna tabellare realizzata dal MiPAF sulle principali spiagge italiane. E’ stato poi illustrato l’incontro con la stampa organizzato a Roma in Confagricoltura, per presentare Le linee guida di certificazione di prodotto di trota, spigola ed orata, che ampio riscontro hanno avuto sui media radiotelevisivi e non. Inoltre è stato fatto cenno della prossima campagna gabellare sulle spiagge italiane. Infine è stata discussa la necessità di definire standard comuni per la produzione biologica e “OGM free” a livello europeo, allo scopo di evitare problemi di concorrenza sleale o autocertificazioni che potrebbero creare situazioni di concorrenza sleale.

I lavori della Commissione Sanità hanno messo in evidenza la necessità della stesura di un documento Feap sul benessere animale, allo scopo di discuterlo in occasione della prossima riunione del Gruppo di Lavoro Acquacoltura dell’Assemblea Consultiva Pesca Acquacoltura UE programmata per il mese Giugno.

Per quanto riguarda la tutela ambientale, è stata proposta la stesura di un documento Feap sulla formulazione degli alimenti ed è stata inoltre sottolineata l’importanza di armonizzare tra stati membri, l’applicazione della normativa sull’etichettatura dei prodotti ittici. Iniziative future potrebbero riguardare il marchio dei prodotti biologici e il marchio “OGM free”.

Altro aspetto affrontato dai lavori dell’Assemblea è stato la presentazione dell’attuale organizzazione della Federazione e della sua attività in seno agli organi comunitari europei. La Feap è infatti presente con propri rappresentanti nei Gruppi di Lavoro costituiti a livello di Commissione Europea, acquacoltura, mercato, affari generali, ecc.

ELEZIONE DEL PRESIDENTE – Il Presidente della Feap in carica, Alessandro Perolo, prima di dare il via alle votazioni per il rinnovo della Presidenza Feap, ha voluto ringraziare tutti i presenti per la collaborazione ricevuta durante l’espletamento del suo mandato, esprimendo soddisfazione per l’attività svolta e per la crescita ed il ruolo assunto dalla Federazione. Sì è quindi proceduto al rinnovo delle cariche. Alla Presidenza della Feap, succede ad Alessandro Perolo, in carica dal 1998, il rappresentante della Grecia John Stephanis.

LA PRESENZA ITALIANA – Significativa la presenza italiana: il Presidente Api Pier Antonio Salvador è stato designato presidente della Commissione Sanità Feap, mentre il consigliere Api Marco Gilmozzi è stato designato alla vicepresidenza di MedAqua, Commissione Acquacoltura Mediterranea.

 

Grafico produzione e valore dell’acquacoltura europea:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


(Fonte FEAP, elaborazione API)

 

 

 

Tabelle produzione europea principali specie di acquacoltura.

 

-         TROTA DA PORZIONE:

STATO

1999

2000

2001

2002*

Danimarca

30.000

30.000

31.000

32.000

Francia

37.000

37.500

37.500

30.000

Germania

22.500

22.500

23.000

24.000

Spagna

27.000

28.500

29.500

29.000

Gran Bretagna

12.100

15.200

12.000

12.000

 

-         ORATA:

STATO

1999

2000

2001

2002*

Cipro

986

1.200

1.300

1.266

Francia

1.000

1.400

1.700

1.500

Grecia

28.000

36.000

37.000

42.000

Portogallo

1.595

2.060

2.000

2.200

Spagna

7.600

8.300

10.685

10.960

 

-         SPIGOLA:

STATO

1999

2000

2001

2002*

Cipro

298

300

300

421

Francia

3.150

3.600

3.000

3.500

Grecia

20.000

23.000

24.000

28.000

Portogallo

849

1.080

700

800

Spagna

1.670

2.300

1.950

3.180

 

* i dati sono stati raccolti durate il lavoro delle commissioni.

 

 

 

SISTEMA DI MONITORAGGIO API

DEI PRODOTTI ITTICI

DI ACQUACOLTURA IN ITALIA

 

MERCATO DEL PESCE - Nel marzo 2003 si conferma una flessione (-10.5%) del parco acquirenti di pesce rispetto al mese di marzo 2002. In controtendenza nel breve periodo, infatti, rispetto al mese di febbraio 2003, il mese di marzo vede un incremento del parco acquirenti, (+7.3%).

Gli acquisti medi non subiscono alcuna variazione di rilievo sia nel breve (mese di marzo 2003 su febbraio 2003) che nel lungo periodo.

Generale aumento del prezzo medio di vendita tranne in Area 3 (Toscana, Marche, Umbria e Lazio) dove registra un calo da 8.43 € a 7.91 €.

Aumentano gli acquisti in promozione (maggiore percezione) sia nel breve che nel lungo periodo soprattutto in Area 2 (Veneto, Trentino, Friuli ed Emilia Romagna) passando da 34.9% al 41.1%.

 

MARE - Anche in questo mercato si registra un trend negativo (-11.4%) nel lungo periodo mentre nel breve periodo si registra un aumento (+6.4%).

Il mercato della spigola si mantiene stabile ad eccezione dell’Area 3, dove si registra un aumento (+2.3%) nel breve periodo.

Gli acquisti dell’orata subiscono una flessione (-27.4%) nel breve periodo dovuta ad una brusca frenata in Area 1 (Lombardia, Piemonte, Liguria e Val D'Aosta) ed in Area 2 dove vede dimezzarsi il parco acquirenti (-40%) con un conseguente calo degli acquisti (-50% circa).

Il prezzo medio di vendita rimane invariato in tulle le aree di riferimento.

 

FIUME - Si registra un aumento del parco acquirenti nel breve periodo (+11.4%) in tutte le aree tranne che in Area 2 (-8.8%).

Il mercato totale è supportato dalla buona performance sugli acquisti del salmone (+5.3%) nel lungo periodo; in controtendenza l’Area 3 registra una flessione (-8.2%).

Gli acquisti della trota registrano un trend negativo (-24%) nel lungo periodo (marzo 2003 rispetto al marzo 2002), mentre rispetto al mese presedente, il mese di marzo fa registrare un aumento (+22.9%) su febbraio 2003.

Il prezzo medio di vendita si mantiene stabile in tutte le aree considerate.

 

Nota: elaborazione API su dati Nielsen rilasciati il 16 giugno 2003

 

 

 

EXTRACOMUNITARI:  VIVO APPREZZAMENTO DI CONFAGRICOLTURA PER LE NUOVE AUTORIZZAZIONI ALL’ INGRESSO

 

Augusto Bocchini, presidente di Confagricoltura, esprime soddisfazione per i nuovi ingressi di lavoratori extracomunitari che saranno autorizzati in forza del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri in via di formalizzazione.

“Abbiamo da tempo evidenziato - precisa Bocchini - come la forte domanda di manodopera stagionale delle imprese agricole possa essere soddisfatta solo ricorrendo in misura sempre maggiore ai lavoratori extracomunitari, essendosi infatti rivelati insufficienti i 60.000 ingressi di lavoratori stagionali autorizzati all’inizio dell’anno. Il nuovo provvedimento prevede complessivamente 19.500 ingressi, dei quali 8.500 riservati ai lavoratori stagionali; forse ancora insufficienti a soddisfare per intero le esigenze delle imprese, assicurando altresì una ripartizione territoriale che tenga conto delle situazioni più difficili, a cominciare dal meridione. Non possiamo comunque che dare atto al presidente del Consiglio ed al ministro del Lavoro - conclude Augusto Bocchini – della attenzione dimostrata  nei confronti del settore agricolo, dando ancora una volta una puntuale risposta a questo ricorrente problema delle imprese”.

 

 

 

“TROTICOLTURA MODERNA”

 

L’Ente per lo Sviluppo dell’Agricoltura Trentina, ESAT, ha pubblicato il volume Troticoltura moderna”. Il testo affronta i principali problemi tecnico-applicativi: patologia dei salmonidi; la commercializzazione dei prodotti nell’UE; la pescicoltura dell’Istituto Agrario di San Michele a/Adige; il ciclo di allevamento della trota; la qualità dell’acqua in troticoltura; inquinamenti e controllo parametri di qualità dell’acqua negli allevamenti; impiantistica; innovazione tecnologica e ozono in acquicoltura; caratteristiche dei mangimi e alimentazione; misure generali di igiene e profilassi; risanamento degli allevamenti da NEI e SEV; legislazione, economia e gestione. Il testo,   chiaro e di facile consultazione risulta curato anche dal punto di vista grafico. Il volume, composto da 322 pagine, comprese oltre 125 foto a colori, si può ricevere previo versamento di Euro 17,00 comprensivo delle spese di spedizione, telefonando allo 0461/615465 (mattino) Fax 0461/615490 o inviando una e-mail: vania.caneppele@ismea.it.

 

 


aqua flow

 

European Network for the Dissemination of Aquaculture RTD Information (Q5CA-2000-30105) and previously FAIR-3837.

Ref.: 5BW/EOFGL43/A.4.1. (BE)

Aqua-Flow ref.: TL2001-016

 

Parole chiave: Pesci, Pesca e popolazioni selvatiche, Larve & giovanili

 

RILASCIO DI NOVELLAME ALLEVATO DI SOLEA SOLEA A SCOPO DI RIPOPOLAMENTO

 

Questo studio (1999 – 2001) è stato sviluppato per esaminare la fattibilità di un programma di ripopolamento lungo le coste belghe con la sogliola (Solea solea), ed è stato ispirato dal successo ottenuto in precedenza da un programma di ripopolamento effettuato con il rombo chiodato (Scophthalmus maximus). Le motivazioni di un programma di ripopolamento della sogliola derivano da vari fattori; I) in Belgio, la sogliola è una specie importante per la pesca in mare e spunta elevati prezzi di mercato; II) il successo di un programma di ripopolamento, tra altri fattori, è determinato dai bassi costi di produzione del novellame; perciò il progetto prevedeva di coprire l’intero ciclo riproduttivo e III) sebbene la produzione di novellame di sogliola sia più semplice rispetto al rombo chiodato, la sua successiva fase di crescita presenta maggiori problemi.

Il progetto è stato  suddiviso nelle seguenti fasi: condizionamento dei riproduttori maturi; raccolta di gameti dagli animali selvatici; incubazione delle uova fecondate;  allevamento delle larve fino al superamento della metamorfosi; allevamento dei giovanili; condizionamento dei giovanili all’ambiente naturale; marcatura e rilascio dei giovanili e trattamento dei dati di ricattura.

Sebbene si sia trattato del primo caso di produzione intensiva della sogliola in Belgio, il risultato può essere considerato un successo. Prima di tutto è stata messa a punto una procedura per l’ottenimento di uova fertilizzate senza speciali trattamenti sui riproduttori, quali trattamenti ormonali, strippaggio delle uova, ecc., anche se è necessario un ulteriore miglioramento del protocollo per la produzione di uova. La delicata fase di svezzamento larvale è stata superata con successo. L’alimentazione dei giovanili in nursery con un mangime pellettato commerciale, ha permesso una sopravvivenza del 100% ed una crescita ponderale dell’1,8% al giorno. L’adattamento dei giovanili alle condizioni della vita selvatica è avvenuto mediante alimentazione con polpa di mitili

Al momento (autunno 2001), i dati di ricattura disponibili sono ancora limitati. Il condizionamento dei giovanili deve essere ottimizzato, per esempio mediante offerta di una maggiore varietà di prede naturali (piccoli crostacei, policheti, ecc.). Successivamente, nell’adattamento al fondo sabbioso occorre migliorare il riflesso al rintanamento per ridurre la vulnerabilità alla predazione. In ultimo, sono stati effettuati tentativi per migliorare la collaborazione dei pescatori nel fornire i dati di ricattura, mediante la distribuzione di una scheda informativa che spiega l’importanza di questo tipo di esperimento. Dato che i giovanili di sogliola migrano gradualmente dalla costa alle acque profonde, ci si può attendere che un maggior numero di dati di ricattura risulti disponibili in futuro.


 

Coordinatore di ricerca:

Dr. Marc Bruyer

Rederscentrale c.v. H. Baelskaai 25

B – 8400 Oostende - Belgium

Tel: +32 59 32 35 03 Fax: +32 5932 28 40

E-mail: rederscentrale@unicall.be

 

Rappresentanti Aqua-Flow:

Ambito nazionale: prof. Marco Saroglia,

Università dell’Insubria, DBSF, via Dunant 3, 21100 Varese, (Italy).

Tel :+39 0332 471332- Fax

+39 0332 421554. E.mail: marco.saroglia@uninsubria.it

Ambito internazionale: Alistair Lane

E-mail: aquaflow@aquaculture.cc

 

 

 

LA MALATTIA DEL SONNO

Prima parte

 

INTRODUZIONE

La Malattia del Sonno (MS) è una condizione patologica delle trote d’allevamento, ad andamento benigno, caratterizzata da uno stadio clinico in cui gli animali restano appoggiati al fondo delle vasche in atteggiamento dormiente. La malattia è stata evidenziata per la prima volta in Francia, negli anni ’80 e, successivamente è stata segnalata in Spagna, Belgio ed Italia. Recentemente è stata proposta l’eziologia virale. In allevamento colpisce la trota iridea ma episodi molto simili sono stati osservati nel salmone coho e sporadicamente nel salmerino nonché nel coregone. Sperimentalmente è stato possibile indurre lesioni specifiche, oltre che nella trota iridea, che è risultata la più sensibile alla malattia, anche nella trota fario e nel salmone atlantico sia in acqua dolce che marina, così come nel branzino e nel rombo che hanno comunque dimostrato una minore sensibilità.

La MS colpisce i pesci in ogni stagione e a qualsiasi età; più spesso però la malattia compare in primavera, in trotelle di 10-50 g., con temperatura dell’acqua compresa tra i 9 e i 15°C.

 

SINTOMATOLOGIA E LESIONI

La MS è caratterizzata da un comportamento particolare con i pesci colpiti che non riescono a mantenere la loro posizione naturale, infatti, il sintomo clinico maggiormente evidente è rappresentato dalla comparsa di soggetti appoggiati, su un fianco, al fondo delle vasche apparentemente dormienti; in realtà, se si cerca di catturarli ci si accorge che essi sono estremamente vigili e pronti a sfuggire alla cattura. Recentemente sono stati osservati, accanto ad animali con segni tipici, altri soggetti che presentavano distensione addominale ed evidente difficoltà natatoria in superficie. Gli animali colpiti presentano danni a carico del tessuto pancreatico e tessuto muscolare. Le lesioni che si riscontrano nel tessuto muscolare possono ridurre significativamente la funzionalità natatoria degli animali che non sono in grado di mantenere a lungo la posizione normale e sono costretti ad alternare momenti di normale attività ad altri di riposo, appoggiandosi necessariamente al fondo delle vasche. Mentre le lesioni muscolari possono giustificare lo stazionamento sul fondo delle vasche, le lesioni pancreatiche, costituite da focolai di necrosi con riduzione del tessuto esocrino, possono essere all’origine di disturbi di assimilazione alimentare.

Gli episodi clinici hanno una durata media di circa 30-60 giorni durante i quali i soggetti non si alimentano o si alimentano in misura insufficiente per cui, per tutto il periodo della malattia clinica, si osserva un mancato accrescimento corporeo che costituisce il vero danno di questa malattia.

 

EZIOLOGIA

Cosa induce questo “sonno” o meglio lo stato di riposo che si osserva negli animali colpiti? La domanda è rimasta per lungo tempo senza una risposta definitiva: i primi episodi erano stati attribuiti ad intossicazione da pesticidi; più tardi sono stati chiamati in causa parassiti monogenei appartenenti al genere Gyrodactilus, normalmente responsabili di lesioni branchiali e cutanee. In realtà ben presto si è compreso che queste parassitosi erano di natura secondaria e conseguenti al fatto che gli animali, fermi sul fondo delle vasche, erano facilmente aggrediti da agenti secondari. Per diversi anni i tentativi di individuare l’agente responsabile della malattia hanno dato esito negativo e le indagini si sono concentrate sulla trasmissibilità della malattia da trote infette a soggetti sani, inoculando omogenati di rene ottenuto da pesce malato. Nel 1994, per la prima volta, sono state osservate, al microscopio elettronico, particelle virus-like ma, ogni tentativo di isolamento, usando le colture cellulari normalmente impiegate per l’isolamento dei virus dei salmonidi, è risultato a lungo senza successo.

Solo dopo vari tentativi è stato isolato, su coltura cellulare CHSE-214, da trote iridee infettate sperimentalmente con materiale prelevato nel corso di episodi di malattia naturale, un agente virale che è stato ritenuto responsabile della MS.

Pertanto a seguito dell’isolamento di questo agente virale, definitivamente classificato nella famiglia TOGAVIRIDAE, l’eziologia della MS che per molti anni era stata semplicemente ipotizzata, sembra ora definitivamente stabilita.

I virus che appartengono alla famiglia TOGAVIRIDAE sono ben noti, tra i mammiferi, come agenti di gravi malattie come l’encefalite equina e la modalità di trasmissione prevede il passaggio attraverso la puntura di un artropode ma, nel caso della MS, non si ha alcuna evidenza del coinvolgimento di eventuali artropodi e si ritiene pertanto che la malattia si trasmetta per via diretta, da soggetto malato a soggetto sano, per diffusione dell’agente virale nell’ambiente acqueo.

 

SOMIGLIANZA TRA “MALATTIA DEL SONNO” E “MALATTIA DEL PANCREAS”

Nel 1976 era stata osservata, in Scozia, negli allevamenti di salmone, una patologia, fino ad allora sconosciuta, denominata, per le lesioni specifiche che la caratterizzano, “MALATTIA DEL PANCREAS” (MP). Per oltre 10 anni questa malattia è rimasta senza un’origine determinata ed è stata oggetto di controversie. Oggi la MP è diffusa soprattutto in Scozia ed Irlanda dove è in grado di causare gravi perdite con danni economici riferibili essenzialmente alla scarsa crescita corporea dei soggetti colpiti. Nel 1995 è stato isolato e proposto, quale agente responsabile, un virus ad RNA, ascrivibile alla famiglia TOGAVIRIDAE, la stessa cui appartiene l’agente più recentemente identificato quale responsabile della MS. Le lesioni che questa malattia provoca e le caratteristiche dell’agente eziologico individuato suggeriscono una forte somiglianza della MS con la MP. Entrambi i virus si isolano con difficoltà e solo su determinati substrati cellulari; inoltre è stata evidenziata l’esistenza di protezione crociata nei confronti di entrambe le malattie per cui trote che hanno manifestato un primo episodio infettivo di MP o di MS risultano immunizzate nei confronti delle due patologie. Questa osservazione indica che l’antigenicità del virus della MP è molto simile a quella del virus della MS e suggerisce la possibilità di una stretta correlazione tra i due agenti, in altre parole esiste il fondato sospetto che si tratti di un unico agente virale in grado di indurre infezione in entrambe le specie con manifestazioni cliniche diverse.

 

ASPETTI PATOLOGICI

Le indagini relative alla patologia della MS sono state studiate mediante infezione sperimentale di trote iridea, dopo iniezione intraperitoneale di omogenato di rene di pesci che presentavano i tipici segni della malattia. Dopo l'infezione i pesci sono stati mantenuti a 13°C, campionati giornalmente e sottoposti ad esame istologico. Le prime lesioni sono comparse a partire dal quinto giorno dopo l’iniezione (Tab. A).

 

 

Giorni post-infezione

 

 

Sede delle lesioni

 

Effetto

5-10

Pancreas

Carenze nutrizionali

7-21

Cuore

Aumentata sensibilità allo stress

14-40

Muscolo

Alterazione del nuoto

Tab A (sec. Boucher et Baudin- Laurencin, mod. ; 1995)

 

I risultati ottenuti consentono di identificare la presenza di diversi stadi nel corso della malattia:

·      Uno stadio precoce in cui compare la necrosi del pancreas esocrino. In questo stadio il pesce riduce l’ingestione di alimento ma in modo transitorio, per cui non si può praticamente osservare una significativa diminuzione di consumo dell’alimento.

·      Uno stadio intermedio che corrisponde all’infiammazione del tessuto pancreatico e che è accompagnata da lesioni miocardiche focali ed epicardiche. Durante questa fase possono comparire mortalità improvvise conseguenti ad episodi stressanti come la selezione.

·      Uno stadio acuto caratterizzato da comparsa di necrosi quasi totale del muscolo rosso superficiale, che porta alla comparsa della sintomatologia caratteristica.

·      Uno stadio finale che esita in due modi: o in una guarigione per rigenerazione del tessuto muscolare e del pancreas o nella cronicizzazione della pancreatite, per cui i pesci dimagriscono progressivamente fino ad un grado di inanizione che rende il pesce non commercializzabile.

 

La trota fario è sperimentalmente poco sensibile alla MS. Le lesioni pancreatiche sono le sole osservate, inoltre sono molto localizzate ed esitano in una rigenerazione del tessuto pancreatico.

Ciò spiega perché non sono mai stati osservati episodi clinici di MS negli allevamenti di trota fario.

Nel salmone atlantico le lesioni pancreatiche sono molto rilevanti tanto da portare ad una quasi totale scomparsa del tessuto pancreatico esocrino, che viene sostituito da un tessuto fibroso, per cui la funzione digestiva è inibita. Invece il tessuto muscolare viene raramente colpito.

La spigola ed il rombo in seguito ad infezione sperimentale presentano solo necrosi pancreatiche focali che si risolvono in breve tempo.

 

DIAGNOSI

Per quanto riguarda la diagnosi di MS essa è prevalentemente una diagnosi clinica e, normalmente, è l’allevatore il primo a diagnosticarla: i soggetti giacciono sul fondo, coricati su un fianco e, quando si tenta di catturali fuggono nuotando velocemente. Molto spesso la livrea assume tonalità metalliche tendenti al violaceo ma, a parte questi pochi elementi, non esistono altri segni macroscopici. La diagnosi di laboratorio, apparentemente superflua, serve a confermare il sospetto con il ricorso ad indagini di tipo istologico in grado di evidenziare le lesioni specifiche ed indagini virologiche. L’isolamento dell’agente eziologico non è ancora standardizzato ed è stato suggerito di tentare l’isolamento preferibilmente da animali pre-sintomatici, inoculando cellule CHSE-214 incubate a 15°C per un periodo non inferiore a due settimane.

Le difficoltà diagnostiche incontrate in laboratorio per identificare l’agente eziologico sono riconducibili essenzialmente all’impiego di substrati cellulari non suscettibili all’azione del virus nonché al campione, normalmente selezionato tra i soggetti sintomatici che, probabilmente, essendo prelevati troppo tardivamente dalla comparsa dell’infezione, non costituiscono un campione utile alle indagini.  Si può cosi spiegare come le indagini virologiche condotte negli ultimi 10 anni non abbiano consentito, malgrado l’enorme mole di indagini eseguite su soggetti con MS, di giungere facilmente all’identificazione dell’agente eziologico.

L’esame isto-patologico costituisce un importante aiuto a sostegno della diagnosi clinica e virologica. E’ necessario sottoporre ad esame istologico campioni di cuore e tessuto muscolare prelevato in prossimità della linea laterale. Oltre al tessuto muscolare il campione deve contenere anche una porzione di tessuto pancreatico.

(Segue nel prossimo numero)

Dr. Giuseppe Bovo

Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie,

Viale dell’Università 10, 35020 Legnaro – PADOVA

Tel. 049-8084 248, fax: 049 80 84 392; e-mail: gbovo@izsvenezie.it.

 

 

 

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