ACQUACOLTURA ITALIANA:

INCONTRO CON LA STAMPA DI CONFAGRICOLTURA - API

 

Mercoledì 9 aprile, si è tenuto a Roma un incontro con la stampa sull'acquacoltura italiana promosso dalla Confagricoltura e dall’Associazione Piscicoltori Italiani. In questa occasione l'API ha presentato le “Linee guide e specifiche tecniche per la certificazione di prodotto di trote, spigole e orate di acquacoltura”.

La manifestazione, cui hanno partecipato esponenti del mondo politico, economico, scientifico oltre ad alcuni addetti agricoli delle ambasciate di paesi dell’Unione Europea, ha visto la presenza di oltre 27 testate della stampa e network radiotelevisivi che già da mercoledì 9 (servizio su Tg1 Economia delle ore 13) hanno dato ampio risalto a questa importante iniziativa della nostra Associazione, definendola “importante ai fini della trasparenza e della sicurezza alimentare per quanto riguarda i prodotti ittici”.

 

Uno scorcio di Sala Serpieri.

 

L’intento – hanno spiegato Confagricoltura e API - è di concretizzare uno strumento per raggiungere direttamente il consumatore, per fornirgli elementi chiari e concreti che gli consentano di fare scelte sicure.

La certificazione di prodotto è l’attestazione di conformità, rilasciata da un ente certificatore, che il prodotto acquistato risponde puntualmente ai requisiti di qualità e sicurezza alimentare del disciplinare.

Il presidente di Api Pier Antonio Salvador, ricordando che tutte le fasi del ciclo produttivo sono soggette a controlli, con un costante monitoraggio sia nell’ambito di procedure di autocontrollo volontario da parte dell’allevatore, sia da parte degli organi di controllo del servizio sanitario nazionale, ha sottolineato come il consumatore, che ha ora la totale sicurezza, deve imparare a riconoscere ed a volere il prodotto italiano. Perché quanto riportato in etichetta viene costantemente verificato e tenuto sotto controllo da un organismo di certificazione di terza parte, imparziale ed indipendente da chi distribuisce e da chi produce.

Proprio per garantire qualità e sicurezza al pesce di acquacoltura prodotto in Italia, “l’Associazione Piscicoltori Italiani”, ha rilevato il presidente Api ha intrapreso un percorso “virtuoso” che, partendo dal “Codice di Buona Pratica di Allevamento in Acquacoltura API”, passando attraverso il “Protocollo d’intesa per una alimentazione trasparente e garantita dei pesci d’acquacoltura”, ha raggiunto il prestigioso traguardo della definizione di “Linee guida e specifiche tecniche per la certificazione di prodotto di trote, spigole ed orate”.

L’iniziativa ha avuto il plauso del presidente di Confagricoltura, Augusto Bocchini. «Stiamo spingendo - dice - le imprese agricole italiane verso sistemi produttivi sempre più qualificati, che possano garantire al consumatore i più elevati standard di sicurezza e di qualità insieme ad una gestione accorta delle risorse sia sotto il profilo ambientale, che della sicurezza degli addetti ai lavori».

 

Pier Antonio Salvador, Presidente Api; On. Paolo Scarpa Bonazza Buora, Sottosegretario MiPAF delegato Pesca e Acquacoltura.

 

Anche il sottosegretario per le politiche agricole Paolo Scarpa Bonazza Buora si è unito ai compiacimenti generali ricordando che l’acquacoltura è una delle produzioni alimentari più ricche di reali opportunità per l'economia, per le politiche alimentari e per la gestione attiva e sostenibile dell’ambiente. L’Api ha insegnato che non basta saper produrre, bisogna farlo trasformando la crescente lista di regole in opportunità per le imprese e per il consumatore. Perché il mercato - fortemente competitivo - è sempre più capace di percepire e valorizzare la qualità».

La giornata si è conclusa con un delizioso buffet, con degustazione dei prodotti dell’acquacoltura italiana.

 

 

 

NOTIZIE FISCALI

 

CONDONI E SANATORIE, PRIMA SCADENZA AL 16 MAGGIO

 

La Finanziaria 2003 (Legge n. 289 del 27 dicembre 2002 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 305, Supplemento Ordinario n. 240 del 31 dicembre 2002) ha introdotto, con gli articoli compresi da 6 a 17, importanti disposizioni per sanare alcune irregolarità fiscali commesse negli anni passati.
La Legge n. 27 del 21 febbraio 2003 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 44, Supplemento Ordinario n. 29 del 22 febbraio 2003), ha convertito in legge il decreto legge n. 282 del 24 dicembre 2002, introducendo modifiche sostanziali al provvedimento originario ed il primo termine in scadenza era stato differito di un mese (dal 16 marzo al 16 aprile 2003). Tale termine è stato ulteriormente spostato al 16 maggio dal Decreto Legge n. 59 del 7 aprile 2003 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 82 dell’8 aprile 2003); inoltre, un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha posto al 16 giugno il termine per la trasmissione telematica delle dichiarazioni relative alle definizioni di cui agli articoli 8, 9, 9-bis e 14 della suddetta legge n. 289/2002, redatte su modello approvato con provvedimento del 25 febbraio 2003 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 56, Supplemento Ordinario n. 36 dell’8 marzo 2003).

Elenchiamo alcune tra le varie opportunità di sanatoria: condono tombale, integrativa semplice, concordato di massa, regolarizzazione delle scritture contabili, chiusura delle fiscali pendenti, definizione delle liti potenziali (accertamenti, verbali di constatazione, ecc.), definizione dei ritardati od omessi versamenti di imposte e ritenute e del bollo auto, definizione agevolata ai fini dell’imposta di registro e imposte collegate, riedizione dello scudo fiscale per il rientro agevolato in Italia dei capitali all’estero, chiusura delle partite Iva inattive, regolarizzazione dei canoni Rai non versati.

 

 

 

SISTEMA DI MONITORAGGIO API

DEI PRODOTTI ITTICI

DI ACQUACOLTURA IN ITALIA

 

MERCATO DEL PESCE - Si conferma anche in gennaio 2003 una flessione del parco acquirenti del pesce (-4 punti) rispetto al mese corrispondente gennaio 2002.

Conseguentemente anche gli acquisti subiscono una flessione che conferma l’andamento negativo dell’anno terminante rispetto a quello precedente.

In controtendenza l’Area 2 (Veneto, Trentino, Friuli, ed Emilia Romagna) che, pur mantenendo stabile il parco acquirenti, ha generato più volumi rispetto al gennaio 2002.

Sostanzialmente stabili i prezzi, anche se aumentano gli acquisti in promozione (maggiore percezione).

 

MARE - Le performance positive della spigola e dell’orata limitano la flessione del trend (-5.6%) del pesce di mare.

La spigola (+3%) grazie all’ottimo contributo dell’Area 3 (Toscana, Marche, Umbria e Lazio) e l’orata (+12%) in crescita in tutte le Aree ad esclusione dell’Area 3.

Generale flessione delle alici in tutte le Aree.

 

FIUME - Primo segnale di stabilità nel breve grazie ad una buona performance della trota cui si contrappone la flessione del salmone.

 

Nota: elaborazione API su dati Nielsen rilasciati il 18 aprile 2003

 

 

 

SCADENZARIO SANATORIE PREVISTE DALLA LEGGE FINANZIARIA 2003

 

Tipologia di sanatoria

Presentazione

Versamenti

Concordato per gli anni pregressi

(art. 7)

31 luglio 2003

comunicazione delle definizioni

-         20 giugno 2003;

 

-         1° dicembre 2003* (I rata);

 

-         21 giugno 2004* (II rata).

31 ottobre 2003

comunicazione delle definizioni per le persone fisiche titolari di reddito prodotto in forma associata

-         16 settembre 2003;

versamento delle maggiori imposte da parte delle persone fisiche titolari di redditi prodotti in forma associata conseguente alla presentazione della comunicazione di definizione per gli anni pregressi da parte della società o associazione di cui all’art. 5 TUIR

Integrativa semplice

(art. 8)

16 maggio 2003

(presentazione dichiarazione in forma riservata a banche e poste)

 

16 giugno 2003

(invio telematico della dichiarazione)

-         16 maggio 2003;

 

-         1° dicembre 2003* (I rata);

 

-         21 giugno 2004* (II rata);

16 ottobre 2003

dichiarazione integrativa per le

persone fisiche titolari di redditi

prodotti in forma associata

-         16 ottobre 2003

versamento delle maggiori imposte o contributi

da parte delle persone fisiche titolari di redditi

prodotti in forma associata conseguente alla

presentazione della dichiarazione integrativa da

parte della società o associazione di cui all’art.

5 TUIR

Condono tombale

(art. 9)

16 maggio 2003

(presentazione dichiarazione in forma riservata a banche e poste)

 

16 giugno 2003

(invio telematico della dichiarazione)

-         16 maggio 2003;

 

-         1° dicembre 2003* (I rata);

 

-         21 giugno 2004* (II rata).

Definizione dei

ritardati od omessi

versamenti

(art. 9 – bis)

16 giugno 2003

-         16 maggio 2003;

 

-         1° dicembre 2003* (I rata);

 

-          30 giugno 2004* (II rata);

 

-         30 novembre 2004* (III rata).

Definizione agevolata ai fini delle imposte di

registro, ipotecaria,

catastale, sulle

successioni e

donazioni e

sull’incremento di valore degli immobili

(art. 11)

16 maggio 2003

istanza di definizione

Entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso di liquidazione da parte del competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate

Definizione dei carichi di ruolo pregressi

(art. 12)

16 maggio 2003

sottoscrizione di apposito atto

-         16 maggio 2003

versamento di almeno l’80% degli importi dovuti

 

-         16 aprile 2004

versamento del residuo importo dovuto

Definizione degli

accertamenti, degli inviti al

contraddittorio e dei processi verbali di

constatazione

(art. 15)

Entro 10 giorni

dal 16 maggio 2003

presentazione della quietanza

dell’avvenuto pagamento e del

prospetto esplicativo

delle modalità di calcolo

-         16 maggio 2003;

 

-          1° dicembre 2003* (I rata);

 

-         21 giugno 2004* (II rata).

Chiusura delle liti fiscali pendenti

(art. 16)

21 maggio 2003

domanda di definizione in carta libera per ciascuna lite pendente

-         16 maggio 2003**

unica soluzione o prima rata

Scudo fiscale

(art. 20)

(art. 6 D.L. 282/2002)

Entro i termini di versamento

dichiarazione riservata

-         16 maggio 2003

entro tale termine deve essere effettuato il versamento in misura pari al 2,5% dell’importo dichiarato

 

-         30 giugno 2003

tra il 17 maggio e il 30 giugno 2003 deve essere effettuato il versamento in misura pari al 4% dell’importo dichiarato

Chiusura delle partite Iva inattive

(art. 5, D.L. 282/2002)

31 luglio 2003

-         16 maggio 2003

Definizione delle

violazioni in materia di tassa automobilistica

erariale

(art. 5 – quinquies,

D.L. 282/2002)

-

-         16 maggio 2003

 

-         26 maggio 2003 (in caso di notifica della cartella di pagamento)

 


* se gli importi da versare per la definizione eccedono complessivamente (ovvero per ciascun periodo d’imposta in caso di definizione degli omessi versamenti), la somma di € 3.000 per le persone fisiche e la somma di € 6.000 per gli altri soggetti, gli importi eccedenti possono essere versati in due rate, di pari importo, maggiorati degli interessi legali calcolati a decorrere dal 17 maggio 2003.

 

** è prevista la possibilità di versare l’importo in un massimo di 6 rate trimestrali di pari importo ovvero in un massimo di 12 rate trimestrali se le somme dovute superano € 50.000. In entrambi i casi la prima rata deve essere versata entro il 16 maggio 2003, con applicazione, per le rate successive alla prima, degli interessi legali calcolati a decorrere dal 17 maggio 2003.


 

 

 

Lavoratori extracomunitari:

Confagricoltura chiede ulteriori ingressi

 

Augusto Bocchini, presidente di Confagricoltura - leader nella rappresentanza dei datori di lavoro agricoli - torna a sottolineare la crescente domanda di lavoratori extracomunitari delle imprese agricole e l’urgenza di una completa messa a regime della nuova disciplina delle autorizzazioni all’ingresso.

“I dati e le valutazioni raccolte da Confagricoltura in vista delle prossime campagne di raccolta - precisa Augusto Bocchini - indicano un fabbisogno aggiuntivo di almeno 15.000 lavoratori stagionali rispetto ai 60.000 ingressi già autorizzati grazie al tempestivo intervento del ministro Maroni.”

“In particolare moltissime imprese del Mezzogiorno - sottolinea il presidente di Confagricoltura -  si trovano ormai in una situazione di emergenza,  poiché a fronte della indisponibilità di manodopera locale la ripartizione delle quote di lavoratori extracomunitari ha penalizzato le regioni meridionali.”

“Contiamo ancora una volta sulla attenzione del ministro  – conclude Bocchini – affinchè sia quanto prima autorizzata una ulteriore quota di ingressi; ma contiamo anche  su una sollecita approvazione del regolamento di attuazione della nuova disciplina, al fine di rendere effettiva la semplificazione e lo snellimento del sistema: una esigenza altrettanto primaria ed importante per le imprese.” 

 

 

 

aqua flow

European Network for the Dissemination of Aquaculture RTD Information (Q5CA-2000-30105) and previously FAIR-3837.

Ref.: none (DE)

Aqua-Flow ref.: TL2002-089

 

Parole chiave: Product quality and labelling, Fish, Diets and Nutrition



QUALITÀ DEGLI IBRIDI DI STORIONE ALLEVATI IN AMBIENTI DIFFERENTI

 

In questa ricerca due ceppi di storioni sono stati allevati in pond sperimentali e in sistemi a ricircolo ad acqua calda. Il primo gruppo di pesci era costituito da incroci di storioni siberiani e di starlet (Acipenser baeri x A. ruthenus) chiamati sibster, ed è stato stabulato con individui di peso medio di 1,97 kg. Il secondo gruppo era costituito dal cosiddetto “ibrido Asow”, che è un incrocio tra lo storione russo (A. gueldenstaedti) ed un incrocio tra Huso huso e A. ruthenus detto “bester”, ed è stato stabulato con individui di peso medio di 1,1 kg. I pesci sono stati nutriti con un mangime commerciale (46% di proteine, 16% di lipidi) per un periodo di 5 mesi.

La macellazione e la dissezione dei pesci raccolti sono state condotte secondo una procedura standardizzata. La densità di stoccaggio finale nei pond era 744 kg/ha (sibster) e 481 kg/ha (ibridi Asow). Nei sistemi a ricircolo sono stati allevati 42 kg/m3 (sibster) 45 kg/m3 (ibridi Asow). Il tasso specifico giornaliero di crescita era in media lo 0,27% nei pond e  0,47% nei sistemi chiusi a ricircolo. L’incremento del  peso individuale dei sibster era rispettivamente 0,84 kg nei pond e 1,31 kg nei sistemi a ricircolo. Il peso acquisito dall’ibrido Asow era 0,76 (nei pond) e 2,25 (nei sistemi a ricircolo). Il tasso di conversione risultava in media rispettivamente 2,15 per il sibster e 2,33 per gli ibridi-Asow.

Come ci si aspettava, gli storioni allevati in condizioni ambientali stabili in sistemi a ricircolo chiusi presentavano un incremento in peso superiore. La resa nei sistemi produttivi intensivi era accettabile anche se si è riscontrata un’elevata deposizione lipidica nella cavità corporea del pesce. In termini di qualità della carne - il cui gusto è stato valutato da personale specializzato (procedura DIN) - il contenuto lipidico intramuscolare ed altri parametri sensoriali hanno portato ad una netta preferenza per i pesci d’allevamento intensivo. Una conferma è arrivata anche dalla maggior parte delle caratteristiche della carne (e.g. perdite durante la cottura). Secondo i risultati ottenuti la produzione intensiva di storione sembra essere vantaggiosa se confrontata con l’allevamento in pond. Nei sistemi d’allevamento intensivi  è stata ottenuta una miglior qualità del prodotto insieme ad un elevato incremento in peso degli individui.

Dall’analisi dei gruppi confrontati in questa ricerca, gli ibridi Asow sono risultati vantaggiosi sia per l’incremento in peso che per la resa alla macellazione. Tuttavia, la qualità delle carni in questo ibrido non è risultata soddisfacente per via dello sviluppo di una colorazione giallastra. In entrambe le condizioni sperimentali adottate in questa ricerca, l’incrocio sibster si è rivelato il prodotto più vantaggioso in termini di qualità.


 


Coordinatore di ricerca:

Dr. Helmut Wedekind

Institut für Binnenfischerei Potsdam-Sacrow

D-14476 Groß Glienicke - Germania

Tel: +49 33201 4060; Fax: +49 33201 40640

E-mail: helmut wedekind@ifb-potsdam.de

 

Rappresentanti Aqua-Flow:

DBSF, Università dell’Insubria, via J.H. Dunant 3, 21100Varese - Italia.

Tel: +39 0332 421332; fax +39 0332 421500.

E.mail: marco.saroglia@uninsubria.it

Ambito internazionale: Alistair Lane

E-mail: aquaflow@aquaculture.cc

 

 

 

Una valida alternativa al salmone affumicato del nord europa: la trota salmonata affumicata italiana

 

Fino a pochi anni fa il salmone affumicato compariva sulle tavole degli italiani solo in occasioni speciali. Oggi, come allora, nella spesa di Natale non manca mai ma è possibile trovarlo anche tutto l’anno, in fette, in ritagli, in filetti, a prezzi molto accessibili. Generalmente viene servito come antipasto, ma si presta molto in cucina per differenti preparazioni, soprattutto di primi piatti, entrando ormai nella nostra tradizione culinaria.

In alternativa al salmone affumicato di importazione, andrebbero invece valorizzate e diffuse una vasta gamma di preparazioni, prodotte soprattutto in Friuli, che vanno dal filetto di trota salmonata marinato ed aromatizzato alle erbe, da usarsi come secondo piatto, al prosciutto di trota salmonata ed affumicata, al filetto di trota salmonata affumicata con una particolare miscela di farine di legno erbe e bacche aromatiche.

La qualità di tali prodotti, che rientrano nella categoria delle semiconserve, è determinata da numerosi fattori tra i quali un ruolo predominante spetta alla qualità e freschezza della materia prima, alla tecnologia di affumicamento e confezionamento che devono conferire al prodotto conservabilità, sicurezza d’uso, ben definite caratteristiche organolettiche ed il mantenimento del valore nutrizionale.

Nell’ottica quindi di poter presupporre una più larga diffusione di tali prodotti è stato iniziato uno studio, che per ora ha preso in considerazione esclusivamente l’aspetto di composizione chimico-nutrizionale, sul confronto tra filetti di Salmone (Salmo salar) affumicato e confezionato sotto vuoto preso dal commercio e filetto di Trota affumicata confezionata sotto vuoto prodotta in Friuli.

I risultati hanno mostrato differenze di scarsa entità. Il Salmone denotava le presenza di un quantitativo di acqua maggiore, di conseguenza, il contenuto in proteine e grassi era leggermente inferiore alla trota. Differenze si sono riscontrate nel contenuto in vitamina E ed A più elevati nella trota affumicata. Dal profilo in acidi grassi si è potuto constatare come la tecnologia di produzione non abbia negativamente influenzato il contenuto in polinsaturi, in particolare gli Omega3. Questi sono contenuti in elevata quantità in entrambe i prodotti (26.2% nella trota; 27.3% nel salmone).

Dati questi presupposti, far conoscere al consumatore le caratteristiche di questi prodotti potrebbe portare ad incrementare ed ottimizzare la produzione di prodotto affumicato nazionale in alternativa al salmone affumicato nord europeo che negli ultimi anni tanto successo ha ottenuto nella cucina italiana. 

 

Elena Orban, Unità Qualità Alimentare Prodotti Ittici,

Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (Roma)

 

 

 

Composizione chimica di filetti di trota salmonata affumicata e di salmone norvegese affumicato.

 

Trota salmonata affumicata

Salmone affumicato

pH

6.39

±

0.01

6.07

±

0.01

 

 

 

 

 

 

 

 

g/100g parte edibile

Umidità

62.06

±

0.96

66.98

±

0.16

Proteine

23.71

±

0.11

20.82

±

0.38

Lipidi totali

8.14

±

0.04

7.06

±

0.04

N non proteico

0.49

±

0.01

0.50

±

0.01

Ceneri

4.66

±

0.03

3.44

±

0.03

 

 

 

 

 

 

 

 

mg/100g parte edibile

Colesterolo

61.38

±

0.96

48.17

±

0.69

a-tocoferolo (Vit. E)

3.00

±

0.01

1.29

±

0.01

all-trans retinolo (µg) (Vit. A)

40.37

±

1.79

9.15

±

0.61

 

 

 

Distribuzione delle diverse classi di acidi grassi in filetti di trota salmonata affumicata e di salmone norvegese affumicato (% degli acidi grassi totali).

 

 

 

Profilo degli acidi grassi polinsaturi in filetti di trota salmonata affumicata e di salmone norvegese affumicato (% degli acidi grassi totali).

 

 

La riproduzione, anche parziale, dei contenuti di API informa

è subordinata alla citazione esplicita della fonte e degli autori.

 

 

 

Questo periodico è associato

all’Unione Stampa Periodica Italiana