MONDOAGRICOLO

Maggio 2005

 

 

ACQUACOLTURA

IL SOSTEGNO UE NON VERRA’ MENO

 

Assicurazioni del commissario UE Joe Borg, che punta alla riduzione dell’impatto ambientale. Una visita di quattro giorni in Italia. Il sottosegretario Scarpa esprime apprezzamento. Le proposte della Associazione Piscicoltori Italiani.

 

Visita in Italia del commissario europeo alla Pesca e agli Affari marittimi, Joe Borg, accompagnato dal sottosegretario alle Politiche agricole Paolo Scarpa Bonazza Buora. Nua visita di quattro giorni, da Venezia a Catania, per conoscere la realtà della pesca e dell’acquacoltura italiana. Inclusi alcuni impianti di acquacoltura di soci dell’Associazione Piscicoltori Italiani (API), così da constatare con mano gli sforzi agroimprenditoriali in atto nel nostro Paese. Un primo incontro con i giornalisti del commissario europeo è stato in Veneto, proprio in un allevamento di acquacoltura. A fare gli onori di casa, nei pressi di Venezia, a Borg e Scarpa, agli esperti ed ai giornalisti convenuti nell’azienda dell’Api, c’è il presidente dell’Api Pier Antonio Salvador, affiancato dal direttore Antonio Trincanato.

 

Pesci e posti di lavoro: tutto di qualità.

 

Borg ha sottolineato che “la pesca svolge un ruolo importante nel Mediterraneo”, per questo “dobbiamo impegnarci al massimo per salvaguardare il suo futuro”. Ha sottolineato l’importanza dell’acquacoltura “come fonti di prodotti ittici e posti di lavoro di qualità affermando che il sostegno comunitario all’acquacoltura proseguirà, soprattutto al fine di ridurne l’impatto ambientale”. “Con l’arrivo di Joe Borg – ha commentato il sottosegretario Paolo Scarpa – si chiude un rapporto difficile con Bruxelles. Oggi, in considerazione del diverso atteggiamento della Commissione Barroso, più attenta al dialogo esistono le condizioni affinché il nuovo commissario portare a termine entro il prossimo semestre la riforma della pesca”. Confagricoltura e Associazione Piscicoltori, in occasione della visita di Borg, hanno ribadito le prorpie osservazioni sulla proposta di regolamento del Consiglio dell’Ue sul “Fondo europeo per la pesca” (Fep) ed il riassetto del comparto. “Un ringraziamento – ha detto Salvador – va fatto al sottosegretario Scarpa che, su tali problematiche, ha sempre dimostrato grande attenzione, competenza e disponibilità. Ci si augura che l’intervento italiano, in sede comunitaria, possa migliorare questo importante provvedimento nell’ottica del rilancio dell’acquacoltura nazionale ed europea”. Il Fep non prevede incrementi produttivi ma prevalentemente misure finalizzate alla riduzione delle risorse finanziarie disponibili. Non tiene in considerazione che l’acquacoltura considerata la valenza “ambientale” attribuita al comparto, si potrebbe trovare una situazione di decremento della produzione interna. Tutto ciò potrebbe determinare, anche a fronte di consumi stabili un incremento dellimport.

Presumibilmente ne potranno risentire di più i Paesi con mercati avanzati. Dalla lettura della proposta di regolamento comunitario, la missione